II VII PQ nasce in continuità con il VI PQ, pertanto, si ritrovano
tutte le tematiche, gli strumenti e i tipi di progetti già proposti
nel PQ precedente. Non mancano tuttavia alcune novità che vengono
di seguito riportate:
Durata
I precedenti Programmi Quadro hanno avuto una durata
quinquennale (1 anno di avvio più 4 anni di effettiva operatività).
Nel tentativo di coordinare al meglio sia le attività di ricerca
finanziate nell'ambito del PQ, che possano essere di lunga durata,
sia di conciliare al meglio la programmazione finanziaria
dell'intera UE con quella del PQ, la durata dell'attuale VII PQ
sarà settennale.
Sostegno alla ricerca di frontiera: il Consiglio Europeo della
Ricerca (CER)
La novità più importante del VII PQ è la creazione di un Consiglio
Europeo della Ricerca (CER) . Il CER avrà il mandato di finanziare
a livello comunitario la ricerca di frontiera, in tutti i campi
delle scienze, incluse le scienze umane e sociali e prestando
particolare attenzione alle "aree di ricerca debole". Il CER sarà
gestito in modo autonomo dalla comunità scientifica e i progetti
saranno finanziati sulla base dell'eccellenza scientifica.
In questo programma sarà possibile finanziare anche singoli
gruppi di individui, senza il requisito del partenariati minimo di
almeno 3 organismi di 3 Paesi europei diversi.
Nuova suddivisione delle tematiche
Nel VII PQ viene proposta quale nuova area di ricerca la sicurezza.
Il programma scienze della vita non sarà più concentrato
esclusivamente sulla ricerca genomica e prevede di finanziare anche
attività di ricerca traslazionale per trasformare i risultati della
ricerca di base in applicazioni reali. Come nel VI PQ, l' area
tematica più ampia in termini di bilancio è quella delle Tecnologie
dell'Informazione e della Comunicazione, seguita da Salute e
Trasporti. La quota più piccola spetta alle scienze umane e
sociali.
Semplificazioni amministrative
La Commissione Europea promette una notevole semplificazione del
funzionamento del VII PQ rispetto ai precedenti Programmi Quadro.
Tale aspetto dovrebbe riguardare l'intero ciclo di finanziamento e
coinvolgere, tra l'altro, i meccanismi di finanziamento, le norme e
le procedure amministrative e finanziarie così come la leggibilità
e la facilità di consultazione dei documenti.
Tra le procedure proposte per la semplificazione degli aspetti
amministrativi è prevista la registrazione elettronica dei dati
delle istituzioni il che permetterà ai proponenti di una
istituzione già registrata di non dover più fornire tutti i dati
nel caso di una successiva partecipazione. Oltre a ciò è stato
anche previsto su ampia scala la presentazione delle proposte di
progetto in due fasi (valutazione di una breve proposta di 10-15
pagine seguita, se supera la prima selezione, da una proposta
completa). Scopo di questo approccio è di limitare il problema
della cosiddetta 'oversubscription', cioè un basso tasso di
successo dovuto ad un numero eccessivo di proposte rispetto alla
dotazione finanziaria disponibile.
Sono state proposte l' eliminazione degli attuali modelli di costo
(AC, FC, FCF) e l'introduzione di nuove regole di finanziamento per
le PMI (75% dei costi totali ammissibili) e per le istituzioni
pubbliche (75% dei costi totali ammissibili inclusi i costi del
personale permanente).
La Commissione sta considerando inoltre di dare in gestione
esterna, con varie modalità e comunque sotto la propria
responsabilità, le attività che comportano un grande numero di
contratti di piccole dimensioni . Si tratterebbe in particolare
delle azioni Marie Curie e il sostegno alle PMI, nonché dei compiti
amministrativi legati ad altri progetti di ricerca, ivi compresi i
progetti di ricerca in collaborazione. Una agenzia esecutiva
esterna sarà creato anche per l'attuazione delle attività del
Consiglio Europeo della Ricerca (CER).
I tipi di progetto
Anche in questo caso è possibile riscontrare una continuità tra
gli strumenti del VI PQ e del VII PQ. Le uniche novità sono la
fusione dei Progetti specifici mirati (STREP) e dei Progetti
integrati (IP) nei "Progetti in collaborazione" e la creazione
delle "iniziative tecnologiche congiunte".
Le Iniziative Tecnologiche Congiunte e le Piattaforme
Tecnologiche Europee
Tra le varie novità, di particolare rilevanza è l'introduzione
delle iniziative Tecnologiche Congiunte (ITC), per la costituzione
di partenariati a lungo termine pubblico - privati. Le ITC
costituiranno il principale strumento del VII PQ per avvicinare la
ricerca all'industria. Le ITC saranno sviluppate in alcuni ambiti
ristretti e solo laddove l'entità delle risorse necessarie
giustifica l'istituzione di partenariati pubblico - privati a lungo
termine. Ad oggi le ITC per cui è stata proposta l'eventuale
istituzione sono: Innovative medicine Initiative, Nanoelectronics
Technologies 2020, Embedded Computing Systems, Hydrogen and Fuel
Cells Initiatives, Aeronautics and Air Transport, Global monitoring
for environment and Security (GMES).
I contenuti di queste iniziative saranno definiti direttamente
dalle corrispondenti Piattaforme Tecnologiche Europee e
integreranno gli investimenti del settore privato e i finanziamenti
pubblici, compresi i finanziamenti provenienti dal Programma Quadro
e i prestiti dalla Banca europea per gli investimenti. Si presterà
particolare attenzione al coordinamento tra le iniziative
tecnologiche congiunte e i programmi nazionali negli stessi
settori.
Le Piattaforme Tecnologiche Europee, volute dalla Commissione
Europea, sono state istituite con lo scopo di riunire aziende,
istituti di ricerca, mondo finanziario e autorità di
regolamentazione attorno ad un unico tavolo di discussione guidato
dal mondo industriale al fine di definire un'agenda comune di
ricerca (SRA). L'obiettivo è ovviamente quello di creare una
leadership industriale globale dell'Unione Europea nel campo della
ricerca. La grande importanza delle Piattaforme Tecnologiche è
strettamente connessa al fatto che esse orienteranno sempre più le
future tematiche di ricerca dell'UE in un determinato settore.
APRE ha pubblicato un Dossier sulle Piattaforme Tecnologiche
Europee che è possibile scaricare gratuitamente a questo indirizzo:
http://www.apre.it/FormaAssist/Pubblicazioni.htm.
Per maggiori informazioni sulle PTE visita il sito CORDIS: http://cordis.europa.eu/technology-platforms/home_en.html
Altre novità
Sarà adottato il piano ERA-NET Plus per fornire un incentivo ai
progetti di ricerca transnazionali organizzati da diversi Paesi e
sono state inoltre proposte due nuove iniziative: l'iniziativa
Regioni della Conoscenza per creare dei cluster regionali per la
ricerca e l'iniziativa Potenziale di Ricerca per sostenere le
regioni sfavorite e ultraperiferiche.