Sei in Ricerca Europea ›› VII Programma Quadro ›› CAPACITA' ›› Infrastrutture di ricerca

Infrastrutture di ricerca

Budget € 1.8 miliardi per tutta la durata del Programma Quadro.


Obiettivo

 

Il programma mira ad ottimizzare l'uso e lo sviluppo delle migliori infrastrutture di ricerca esistenti in Europa. Vuole altresì contribuire alla creazione, in tutti i settori della scienza e della tecnologia, di nuove infrastrutture di ricerca che siano di interesse europeo. Si dovrà trattare di infrastrutture che rispecchiano le esigenze specifiche della comunità scientifica europea, per permettergli di rimanere all'avanguardia, e dell'industria per rafforzare la base delle conoscenze e del know-how tecnologico.

 

Tematiche di ricerca

 

Le attività saranno coordinate con le attività di ricerca delle aree tematiche del PQ, in maniera tale da riflettere le esigenze delle singole aree, incluso la cooperazione internazionale.
In particolare, sono previste le seguenti attività.

 

Supporto a infrastrutture di ricerca esistenti

 

  • Attività di integrazione, mirate a coordinare il modus operandi delle infrastrutture in un determinato settore scientifico, indipendentemente dall'ubicazione geografica, ed a promuovere un uso e uno sviluppo coerente. In particolare ciò avverrà tramite attività di 'accesso transnazionale': operatori di infrastrutture potranno chiedere supporto per permettere l'accesso alle migliori infrastrutture, a titolo gratuito o con costi ridotti, da parte di ricercatori di qualsiasi regione dell'Europa, e specificatamente anche dal settore privato.
  • Attività a supporto dello sviluppo e dell'evoluzione di 'e-infrastrutture di ricerca', che permettano una connettività globale di infrastrutture 'GRID' ad alta capacità e alta prestazione. Si mira inoltre ad incoraggiare l'adozione di questi sistemi da parte delle comunità di utenti, dove appropriato, e ad incrementare la loro rilevanza globale e la fiducia degli utenti, continuando sulla base dei risultati raggiunti dai programmi GEANT e GRID, e sulla base della condivisione aperta dei standard per l'interoperabilità.

Supporto per nuove infrastrutture di ricerca

 

  • Supporto alla costruzione di nuove infrastrutture di ricerca, o all'aggiornamento sostanziale di infrastrutture esistenti, in particolare nella fase preparatoria. L'intento è di promuove l'emergere di nuove infrastrutture che rispecchino il principio della geometria variabile, cioè che prevedano l'uso dell'infrastruttura da parte degli Stati o Enti che abbiano contribuito alla loro creazione. Per individuare le infrastrutture ritenute più strategiche è stata creato un comitato, ESFRI, che ha stilato un primo elenco di infrastrutture che potrebbero beneficiare di questo tipo di supporto comunitario.

  • Studi di design per la costruzione di nuove infrastrutture, che saranno selezionate sulla base delle idee proposte dai ricercatori stessi. In particolare si tratterà di studi esplorativi e di fattibilità inerenti la costruzione di nuove infrastrutture.

 

 
I progetti proposti per le nuove infrastrutture saranno valutati in base ai seguenti criteri:

 

  • valore aggiunto a livello europeo del contributo finanziario;
  • incapacità delle misure esistenti a raggiungere l'obiettivo ('necessità' della nuova struttura);
  • eccellenza scientifica, in particolare la capacità di offrire un servizio a livello mondiale che rifletta le esigenze della comunità scientifica (accademica e industriale) in tutta Europa;
  • rilevanza a livello internazionale;
  • contributo allo sviluppo della capacità tecnologica;
  • contributo allo sviluppo dello Spazio Europeo della Ricerca;
  • contributo allo sviluppo di cluster di eccellenza basati sulla ricerca;
  • fattibilità tecnologica e organizzativa;
  • possibilità di partnership europee, forte impegno finanziario e operativo di Stati Membri e altri attori, considerando, se rilevante, la possibilità di sfruttare prestiti della Banca Europea degli Investimenti e finanziamenti dei Fondi Strutturali;
  • costi di costruzione e gestione.


Per quanto riguarda la costruzione di nuove infrastrutture, il potenziale delle regioni di convergenza e periferiche deve essere sempre preso in considerazione. E' opportuno prevedere un coordinamento tra gli strumenti del Programma Quadro e quelli dei Fondi Strutturali. Le autorità locali e regionali devono essere coinvolte in tutte le discussioni in merito.