Budget € 1.8 miliardi per tutta la durata del
Programma Quadro.
Obiettivo
Il programma mira ad ottimizzare l'uso e lo sviluppo delle
migliori infrastrutture di ricerca esistenti in Europa. Vuole
altresì contribuire alla creazione, in tutti i settori della
scienza e della tecnologia, di nuove infrastrutture di ricerca che
siano di interesse europeo. Si dovrà trattare di infrastrutture che
rispecchiano le esigenze specifiche della comunità scientifica
europea, per permettergli di rimanere all'avanguardia, e
dell'industria per rafforzare la base delle conoscenze e del
know-how tecnologico.
Tematiche di ricerca
Le attività saranno coordinate con le attività di ricerca delle
aree tematiche del PQ, in maniera tale da riflettere le esigenze
delle singole aree, incluso la cooperazione internazionale.
In particolare, sono previste le seguenti attività.
Supporto a infrastrutture di ricerca
esistenti
- Attività di integrazione, mirate a coordinare il modus operandi
delle infrastrutture in un determinato settore scientifico,
indipendentemente dall'ubicazione geografica, ed a promuovere un
uso e uno sviluppo coerente. In particolare ciò avverrà tramite
attività di 'accesso transnazionale': operatori di infrastrutture
potranno chiedere supporto per permettere l'accesso alle migliori
infrastrutture, a titolo gratuito o con costi ridotti, da parte di
ricercatori di qualsiasi regione dell'Europa, e specificatamente
anche dal settore privato.
- Attività a supporto dello sviluppo e dell'evoluzione di
'e-infrastrutture di ricerca', che permettano una connettività
globale di infrastrutture 'GRID' ad alta capacità e alta
prestazione. Si mira inoltre ad incoraggiare l'adozione di questi
sistemi da parte delle comunità di utenti, dove appropriato, e ad
incrementare la loro rilevanza globale e la fiducia degli utenti,
continuando sulla base dei risultati raggiunti dai programmi GEANT
e GRID, e sulla base della condivisione aperta dei standard per
l'interoperabilità.
Supporto per nuove infrastrutture di
ricerca
- Supporto alla costruzione di nuove infrastrutture di ricerca, o
all'aggiornamento sostanziale di infrastrutture esistenti, in
particolare nella fase preparatoria. L'intento è di promuove
l'emergere di nuove infrastrutture che rispecchino il principio
della geometria variabile, cioè che prevedano l'uso
dell'infrastruttura da parte degli Stati o Enti che abbiano
contribuito alla loro creazione. Per individuare le infrastrutture
ritenute più strategiche è stata creato un comitato, ESFRI, che ha
stilato un primo elenco di infrastrutture che potrebbero
beneficiare di questo tipo di supporto comunitario.
Studi di design per la costruzione di nuove infrastrutture, che
saranno selezionate sulla base delle idee proposte dai ricercatori
stessi. In particolare si tratterà di studi esplorativi e di
fattibilità inerenti la costruzione di nuove infrastrutture.
I progetti proposti per le nuove infrastrutture saranno
valutati in base ai seguenti criteri:
- valore aggiunto a livello europeo del contributo
finanziario;
- incapacità delle misure esistenti a raggiungere l'obiettivo
('necessità' della nuova struttura);
- eccellenza scientifica, in particolare la capacità di offrire
un servizio a livello mondiale che rifletta le esigenze della
comunità scientifica (accademica e industriale) in tutta
Europa;
- rilevanza a livello internazionale;
- contributo allo sviluppo della capacità tecnologica;
- contributo allo sviluppo dello Spazio Europeo della
Ricerca;
- contributo allo sviluppo di cluster di eccellenza basati sulla
ricerca;
- fattibilità tecnologica e organizzativa;
- possibilità di partnership europee, forte impegno finanziario e
operativo di Stati Membri e altri attori, considerando, se
rilevante, la possibilità di sfruttare prestiti della Banca Europea
degli Investimenti e finanziamenti dei Fondi Strutturali;
- costi di costruzione e gestione.
Per quanto riguarda la costruzione di nuove
infrastrutture, il potenziale delle regioni di convergenza
e periferiche deve essere sempre preso in considerazione. E'
opportuno prevedere un coordinamento tra gli strumenti del
Programma Quadro e quelli dei Fondi Strutturali. Le autorità locali
e regionali devono essere coinvolte in tutte le discussioni in
merito.