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Quadro politico

Promuovere la cooperazione internazionale nel settore della ricerca e dell’innovazione è una priorità strategica per l'Unione europea, in quanto consente:

  • La possibilità  di accedere alle più recenti conoscenze scientifiche e ai migliori talenti in tutto il mondo.
  • L’opportunità di fronteggiare le sfide sociali globali in modo più efficace.
  • La creazione di opportunità di business nei mercati nuovi ed emergenti.
  • L’utilizzo della diplomazia scientifica come strumento influente per la politica estera.

 

Nel 2012 la Commissione Europea ha approvato la comunicazione "Potenziare e concentrare la cooperazione internazionale dell'UE nelle attività di ricerca e innovazione: un approccio strategico". La comunicazione definisce una nuova strategia per la cooperazione internazionale in materia di ricerca e innovazione, in particolare in vista dell'attuazione di Horizon 2020. La comunicazione è accompagnata da un documento di lavoro dei servizi della Commissione che fornisce ulteriori informazioni e analisi di contesto.

 

Horizon 2020 è completamente aperto a partecipanti provenienti da tutto il mondo: moltitopicincentivano espressamente la cooperazione internazionale. La cooperazione si realizza in progetti di ricerca e innovazione, in attività dinetworkingtra progetti, in call co-finanziate e in iniziative congiunte specifiche.

 

L’Unione Europea è in prima linea in molti partenariati di ricerca a livello mondiale. Le attività di ricerca e innovazione che mirano a fronteggiare le sfide della società in settori come la salute, il cibo, l'energia e l'acqua sono spesso portate avanti attraverso iniziative multilaterali globali, nell’ambito delle quali le soluzioni possono essere sviluppate ed messe in atto in modo più efficace. Queste iniziative multilaterali sono importanti per far sì che gli impegni dell'UE s’indirizzino verso obiettivi internazionali, come l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, l’accordo di Parigi sul cambiamento climatico (COP21) o le risoluzioni dell'OMS. Le iniziative congiunte nel settore della ricerca consentono – al tempo stesso - di mettere in comune le risorse ed ottenere risultati migliori con un impatto maggiore.

 

La strategia della Commissione Europea prevede che la conoscenza e la tecnologia debbano anche circolare il più liberamente possibile in uno “Spazio globale della ricerca". Per consentire a ricercatori di paesi diversi di collaborare in maniera efficace - ad esempio sulle sfide globali - la Commissione si è impegnata a ridurre gli ostacoli a una cooperazione internazionale efficiente e a garantire condizioni eque. Tale impostazione implica prendere in esame questioni quali l'accesso reciproco ai programmi, i meccanismi di cofinanziamento, l'accesso reciproco alle risorse e  ai sistemi di diritti di proprietà intellettuale efficienti ed equi.

 

L'Unione europea ha concluso 20 accordi bilaterali in materia di scienza e tecnologia (S&T) e mantiene aperti diversi dialoghi politici strategici con paesi e regioni in tutto il mondo. Questi accordi contribuiscono a creare le basi per identificare gli interessi comuni, le priorità, il dialogo politico e gli strumenti necessari per la collaborazione in S&T.

 

Scienza e tecnologia possono essere infine determinanti nell'influenzare e migliorare le relazioni e la stabilità internazionali, aprire canali di comunicazione e creare fiducia reciproca tra paesi. Una solida conoscenza scientifica e delle informazioni tecniche riconosciute a livello internazionale sono inoltre essenziali per prevedere in anticipo esigenze ed eventi e per prendere decisioni politiche informate e lungimiranti.